Portate un’idea
Avete in mente un prodotto ma non la ricetta. Partiamo dal gusto che volete ottenere e ci lavoriamo insieme: prove, correzioni, assaggi, finché non sta in piedi.
Alla fine avete una formula vostra, e noi la produciamo.
Home / Chi siamo
Chi siamoUncle Italy è il marchio di Agri La Fonte, l’azienda di Massimo Buoninsegni. Il posto è vero, il mestiere è vero, le visciole crescono in azienda. Lo zio no: quello ce lo siamo inventato, e ve lo diciamo subito.
In breve
Uncle Italy è un marchio italiano di creme alcoliche, liquori e specialità alla visciola, nato nel 2026. I prodotti sono realizzati da Massimo Buoninsegni nella sua azienda Agri La Fonte, in via Po 129/2A a Senigallia, in provincia di Ancona, attiva dal 3 giugno 2016 e registrata come produttore di vini.
Il catalogo Uncle Italy comprende venti referenze: dodici creme alcoliche POP, tre Premium e cinque prodotti della linea Visciola. Agri La Fonte non è una distilleria: i liquori nascono per infusione e macerazione da basi alcoliche acquistate, non per distillazione in proprio.
Il tratto che distingue Uncle Italy è la visciola: Massimo Buoninsegni ha un viscioleto di proprietà e da quelle amarene selvatiche ricava vino di visciola, Selezione, cremoso, liquore e confettura. La linea è ora presentata nella sua pagina dedicata; immagini e dati commerciali definitivi vengono completati nelle schede WooCommerce.
Oltre ai propri prodotti, Agri La Fonte lavora per conto terzi: sviluppa ricette su richiesta e trasforma materie prime portate dal cliente in liquori, creme alcoliche e confetture. Uncle Italy spedisce in tutta Europa.
Il posto
Siamo sulla costa delle Marche, in provincia di Ancona. Una città di mare che d’estate raddoppia e d’inverno torna piccola, con la spiaggia di velluto davanti (è il soprannome di Senigallia) e le colline subito dietro. A dieci minuti dal mare cominciano i filari.
Le Marche producono moltissimo e si raccontano pochissimo: il Verdicchio lo conoscono tutti, il resto quasi nessuno. Ci sta bene così. È la stessa ostinazione con cui si continua a fare il visciolato mentre il mondo beve altro.
La produzione è qui, in via Po. Non c’è un’altra sede, non c’è uno stabilimento altrove, non c’è nulla che venga da fuori e a cui si attacchi un’etichetta italiana.
La produzione
Massimo Buoninsegni ha aperto Agri La Fonte il 3 giugno 2016. L’azienda è registrata come produttore di vini, codice ATECO 11.02.1. È una struttura piccola e non finge di esserlo.
Massimo non è un distillatore, ed è bene dirlo perché nel settore l’equivoco fa comodo a molti. È un produttore artigianale: lavora per infusione e macerazione, partendo da basi alcoliche che acquista, e mette dentro quello che sa fare.
Una parte delle materie prime è sua: le visciole vengono dal suo viscioleto. Altre le compra, perché il pistacchio a Senigallia non cresce. Diciamo l’una e l’altra cosa, così nessuno deve indovinare.
Le ricette della linea pop sono sviluppate in azienda: provate, corrette e riprovate finché non stavano in piedi. Non sono ricette di famiglia né formule ritrovate in un baule.
La materia prima
La visciola è un’amarena selvatica (Prunus cerasus, in inglese wild sour cherry) che cresce nelle Marche. È piccola, acidissima, e da sola non si mangia. Da secoli qui si fa una cosa sola con quel frutto: lo si lavora con lo zucchero e lo si unisce al vino, ottenendo il visciolato: vino di visciole, dolce, scuro e denso.
Massimo ha un viscioleto, cioè le visciole se le coltiva. Non le compra da un intermediario e non arrivano da un altro paese: crescono in azienda, si raccolgono in azienda e si lavorano lì. Da quelle piante escono tre cose diverse: il vino di visciole, il liquore di visciola e la confettura.
Non è un’invenzione di marketing né un prodotto riscoperto per l’occasione: è una tradizione marchigiana documentata, che sopravvive in poche aziende perché è laboriosa e rende poco. Un viscioleto chiede qualche anno prima di entrare in produzione.
Perché è il mestiere da cui viene tutto il resto. Chi sa lavorare la frutta nel vino sa quanto zucchero regge un liquido, quanto tempo vuole un’infusione, quando fermarsi. La linea pop nasce da lì, anche quando dentro c’è il pistacchio.
Il metodo tradizionale marchigiano è questo, ed è lo stesso da generazioni.
Le visciole si colgono mature, a inizio estate. La finestra è stretta: qualche giorno, e il frutto è passato.
Il frutto viene lavorato con lo zucchero. È il passaggio che ne addomestica l’acidità senza spegnerla.
Il preparato incontra il vino, che ne prende colore, dolcezza e profumo. Da qui il nome: vino di visciole.
Il tempo fa il resto: i due mondi si legano e il visciolato diventa quello che deve essere.
Vino di visciola, Selezione, cremoso, liquore e confettura hanno ora una pagina dedicata. Le immagini definitive arriveranno direttamente dalle rispettive schede WooCommerce.
Conto terzi
Oltre ai nostri prodotti, Agri La Fonte lavora per conto terzi. Se avete un’idea di liquore, o una materia prima che non sapete dove far trasformare, il laboratorio di via Po è a disposizione. Si parte in due modi.
Avete in mente un prodotto ma non la ricetta. Partiamo dal gusto che volete ottenere e ci lavoriamo insieme: prove, correzioni, assaggi, finché non sta in piedi.
Alla fine avete una formula vostra, e noi la produciamo.
Avete la frutta, le erbe, un vino, un’eccedenza che non volete buttare. Ce la portate e la trasformiamo: liquori, creme, confetture, e quello che serve per farne un prodotto finito.
Quello che entra è vostro, e vostro resta.
Il personaggio
Lo zio non è mai esistito. Non c’è un prozio tornato dall’Argentina con una ricetta nel taschino, non c’è un quaderno ritrovato in cantina, non c’è nessun 1932.
Lo zio è un personaggio, e lo conoscete tutti lo stesso. È quello che al pranzo di famiglia tira fuori la bottiglia senza etichetta e non dice cosa c’è dentro. Quello che versa un dito in più di quanto avevate chiesto. Quello che ha un’opinione precisa su come si beve una cosa e ve la dice, anche se non l’avete chiesta.
È una figura che in Italia si riconosce subito, e che anche fuori non ha bisogno di spiegazioni. Per questo funziona: non serve una biografia, basta il tipo.
Perché la nonna inventata ce l’hanno già tutti. È il modo più veloce di suonare come cento altre marche, e prima o poi qualcuno controlla. Preferiamo che le cose vere (l’azienda, il posto e chi produce) restino vere, e che il personaggio faccia il suo mestiere: dare un tono.
Chi ci lavora
Siamo in due. L’azienda è di Massimo Buoninsegni, che produce; il marchio Uncle Italy, compresi nome, etichette, sito e rapporti con i locali, è curato da una seconda persona. Non c’è un ufficio marketing e non c’è un reparto.
Ha aperto l’azienda nel 2016. Coltiva il viscioleto, fa il visciolato, sviluppa le ricette e produce tutto quello che finisce in bottiglia. Se un prodotto esce, è perché ha funzionato sul suo bancone.
Domande frequenti
Li produce Massimo Buoninsegni nella sua azienda, Agri La Fonte, in via Po 129/2A a Senigallia, in provincia di Ancona. Uncle Italy è il marchio con cui quei prodotti arrivano in bottiglia e sugli scaffali: l’azienda che produce e vende è una sola, ed è quella.
No. Agri La Fonte è registrata come produttore di vini, non come distilleria, e Massimo non è un distillatore: è un produttore artigianale. I liquori e le creme nascono per infusione e macerazione a partire da basi alcoliche acquistate, non per distillazione in proprio. Ce lo teniamo a dire perché nel settore l’equivoco è comodo e frequente.
Sì, ed è una parte importante di quello che facciamo. Ci si arriva in due modi: ci portate un’idea e la sviluppiamo insieme fino alla ricetta finita, oppure ci portate le vostre materie prime, come frutta, erbe o un vino, e le trasformiamo noi.
Lavoriamo per infusione e macerazione: liquori, creme alcoliche, confetture, vino di frutta. Scriveteci e ne parliamo.
È un prodotto tradizionale marchigiano: vino e visciole, cioè le amarene selvatiche che crescono in questa parte d’Italia. Le visciole si lavorano con lo zucchero e si uniscono al vino, che ne prende colore e dolcezza.
Massimo ha un viscioleto di proprietà: le visciole non le compra, se le coltiva. Da quelle piante nascono i cinque prodotti raccolti nella linea Visciola.
A Senigallia, sulla costa delle Marche, in provincia di Ancona. Produzione e sede legale sono allo stesso indirizzo: via Po 129/2A, 60019 Senigallia.
No, e non fingiamo il contrario. Lo zio è un personaggio, non un fondatore: nessun antenato, nessuna ricetta ritrovata in un baule. Chi esiste davvero è Massimo, che fa il liquido, e l’azienda che lo produce dal 2016.
Lo zio serve a dire come si beve e con che spirito, non a raccontare una storia che non c’è.
Venti: dodici creme alcoliche della linea POP, tre Premium e cinque prodotti della linea Visciola: vino in due formati, Selezione, cremoso, liquore e confettura.
Sì: Uncle Italy spedisce in tutta Europa. Costi e tempi cambiano in base al paese di destinazione e vi vengono mostrati nel carrello prima di concludere l’ordine.
Se siete un’attività e volete trattare i prodotti, la strada è la pagina dedicata al canale professionale.
Le creme alcoliche della linea pop contengono latte e derivati. Gli allergeni di ciascun prodotto sono indicati sulla rispettiva scheda: leggeteli prima di acquistare, soprattutto se comprate per qualcun altro.
Le bottiglie chiuse si tengono al riparo dalla luce e dal calore. Le creme alcoliche, una volta aperte, vanno tenute in frigorifero e consumate entro il periodo indicato in etichetta.
Su ogni bottiglia trovate la data di riferimento: è quella che fa fede.
Su questo sito, nella bottega: si ordina online e si riceve a casa. È possibile anche il ritiro in sede, di cui trovate le condizioni più sotto.
Se avete un locale, un negozio o distribuite bevande, la strada è la pagina dedicata al canale professionale.
Le dodici creme alcoliche della linea pop costano € 19,90 a bottiglia da 50 cl. I tre premium, Camomillone, Amaro Diabolico e La Deriva, hanno prezzi propri, indicati sulle rispettive schede.
Perché «zio» in italiano funziona solo in italiano, e questi prodotti sono nati per uscire dai confini. Uncle Italy si legge uguale ovunque e dice esattamente di cosa si tratta: uno zio, e l’Italia.
Il resto, cioè l’azienda, il posto e le visciole, è marchigiano e resta scritto in italiano anche quando il sito è tradotto.
Il ritiro in sede a Senigallia è possibile su appuntamento. Non c’è una cantina aperta al pubblico con orari di visita: siamo due persone che lavorano. Scriveteci e ci si organizza.