Uncle Italy
Il quinto mondo

Sporca tutto,
e ne vale la pena.

La visciola è piccola, scura e acidissima. Da sola non se la fila nessuno. Poi finisce nel vino, e macchia la tovaglia per i vent’anni successivi.

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Cinque cose dallo stesso albero

Stessa pianta, stessa raccolta, stessa mano. Quattro si versano, una si spalma.

L'originale

Vino di visciola

Visciolato · vino di visciole delle Marche

Quello da cui è cominciato tutto. Vino e visciole lasciate legare finché non smettono di litigare: scuro, denso, dolce, con l’acidità del frutto che resta sotto e regge tutto il resto.

Come si beveUn dito in un bicchiere piccolo, a temperatura di cantina. Con un pecorino stagionato diventa un’altra cosa.

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14,90 IVA inclusa

Vino di visciola Selezione

Visciolato di selezione · 50 cl

La parte del raccolto che si mette da parte, e che poi aspetta più a lungo. Colore più fitto, dolcezza più corta, una chiusura che continua quando il bicchiere è già posato.

Come si beveDa solo, dopo cena, senza fretta e senza accompagnamento.

Formato: 50 cl

24,90 IVA inclusa

Cremoso alla visciola

Crema di visciola · 50 cl

La visciola dentro la crema. È il ponte fra il campo e le dodici della bottega pop: si riconosce al primo sorso e non ha bisogno di nient’altro intorno.

Come si beveDal frigorifero, liscio. Oppure due dita su una pallina di fiordilatte.

Formato: 50 cl

17,90 IVA inclusa

Liquore alla visciola

Liquore di visciola · 50 cl

Secco dove il vino è dolce. Il frutto sta in primo piano, asciutto, senza niente che lo copra: è la versione che si beve ghiacciata a fine pasto.

Come si beveIn freezer, servito piccolissimo. Oppure sopra il gelato al pistacchio.

Formato: 50 cl

18,90 IVA inclusa

Confettura extra di visciole

Confettura di visciole · 340 g

Solo visciole e zucchero, cotte finché bastano. Il frutto tiene l’acido quel tanto che serve a non diventare una confettura qualunque, e si sente ancora la buccia.

Come si mangiaSulla crostata, sul pecorino o su una fetta di pane alle cinque. Lo zio la mangia col cucchiaio, ma non lo ammette.

Formato: 340 g

6,90 IVA inclusa

Vendita riservata ai maggiorenni per i prodotti con gradazione alcolica; alla consegna il corriere può chiedere un documento. La confettura di visciole non ha questo vincolo. Prezzi comprensivi di IVA.

Come le porta in tavola lo zio

Il vino, piccolo e non freddo

Il vino di visciola non va in frigorifero. Sedici, diciotto gradi, in un bicchiere piccolo: se lo raffreddi troppo perde il frutto e resta solo lo zucchero.

Col formaggio, non col dolce

Sembra un vino da dessert e invece dà il meglio su un pecorino stagionato o su una crosta lavata. Sul tiramisù fa a botte.

Il cremoso e il liquore, freddi

Questi due il freddo lo vogliono: il cremoso dal frigorifero, il liquore dal freezer. Sono gli unici della linea che si servono così, e sono anche gli unici che si versano sul gelato.

La macchia non viene via

Sul serio: tovaglia bianca, camicia chiara, le mani. Vale per il vino, vale per la confettura. Lo zio ha smesso di preoccuparsene nel millenovecento e qualcosa.

Le domande allo zio

Che cos’è il vino di visciola?

È vino e visciole, un prodotto tradizionale delle Marche. Le visciole — amarene selvatiche, Prunus cerasus — si lavorano con lo zucchero e si uniscono al vino, che ne prende colore, dolcezza e profumo. Si chiama anche visciolato.

Non è uno sciroppo e non è un vino aromatizzato industriale: è una preparazione tradizionale delle Marche, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale della regione, e sopravvive in poche aziende perché è laboriosa e rende poco.

Che differenza c’è fra i cinque prodotti?

Il vino di visciola è la base, e c’è in due bottiglie. La Selezione è lo stesso vino ma nella parte messa da parte: più concentrato. Il cremoso è una crema, si beve freddo. Il liquore è secco, si beve ghiacciato. La confettura si spalma.

Le visciole le comprate?

No. Vengono dal viscioleto di proprietà, a Senigallia: crescono in azienda, si raccolgono in azienda e si lavorano lì. Chi fa visciolato comprando le visciole da fuori fa un altro mestiere.

Il resto della storia sta in Chi siamo.

Come si conservano?

Le bottiglie chiuse vanno tenute al riparo dalla luce e dal calore. Il cremoso, una volta aperto, va in frigorifero. La confettura, dopo l’apertura, in frigorifero e si finisce in pochi giorni.

Su ogni confezione trovate la data di riferimento: è quella che fa fede.

Si può regalare?

Sì. Il vino da 75 cl e la Selezione stanno bene da soli; il cremoso e la confettura insieme sono la coppia che funziona meglio. Se serve un pensiero per qualcuno, scriveteci e ci si organizza.

Le fate anche per conto terzi?

Sì. Portate un’idea e la sviluppiamo, oppure portate la vostra frutta e la trasformiamo noi: liquori, creme, confetture. Qui c’è come funziona.